Test Drive Mitsubishi Eclipse Cross

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Vi ricordate della Mitsubishi Eclipse? Quella strepitosa Coupè famosa negli anni ‘80 – ’90, che, con una spesa relativamente competitiva, poteva gareggiare con Porsche e Ferrari dell’ epoca. Oggi dopo qualche anno questo nome riecheggia, anzi la casa giapponese ha voluto rispolverarlo per un auto che segna i nostri tempi, infatti parliamo di quella che potrebbe essere identificata come una ASX Coupè, ma che grazie ad una linea davvero accattivante si fregia del mitico nome con in più l’appellativo Cross.

Il frontale è forse una delle parti meglio riuscite, con i due grossi boomerang cromati che raccordano il gruppo ottico con la parte superiore dello scudo paraurti, incorniciando i grandi proiettori supplementari di forma geometrica. Due grossi listelli cromati segnano la calandra e si fondono nei proiettori dotati di tecnologia full Led.

La fiancata è dominata da due importanti nervature e da una serie di protezioni in materiale antiurto che culminano sia sul frontale che nel posteriore con due scivoli color alluminio.

La lunghezza è di 4412cm, l’altezza di 169cm, mentre la larghezza è di 181cm. Il passo di 267cm permette un’ eccellente abitabilità interna. Chiaramente l’aspetto più rilevante è l’andamento del lunotto posteriore spiovente suddiviso in due elementi a vetro come si usava nelle vetture anni ’80. Quest’ultima soluzione può piacere o no, ma  a mio parere grazie anche ai gruppi ottici con tecnologia Led e fibra ottica collegati fra di loro la rendono unica nel suo genere, ovviamente il fatto che dall’abitacolo si veda la suddivisione dei due lunotti rende la visibilità non eccezionale.

Aprendo il baule, che purtroppo non è elettroattuato, si accede ad un vano con un’apertura alta e non del tutto regolare, ma con una buona capacità che parte da 335 litri fino a raggiungere i 1112 litri abbattendo gli schienali frazionati in 40 e 60, molto comoda la possibilità di far scorrere singolarmente le due poltrone posteriori che aiuta  ad aumentare la capacità di carico. Il  vano non è molto regolare, ma tutto sommato ben sfruttabile grazie allo scomparto attrezzato che si trova al posto della ruota di scorta.

L’abitabilità posteriore è ottima sia per persone di media statura che particolarmente alte. Anche i sedili sono ben realizzati, nel nostro caso foderati con un materiale tecnico di ottima qualità. Altre plastiche che rifoderano l’abitacolo sono meno appagabili, ma gli assemblaggi risultano ben realizzati. Anche il passeggero che viaggia centralmente può trovare una corretta posizione in quanto il tunnel centrale è abbastanza ridotto. Peccato che manchino le bocchette dell’aria ed una tasca nel retro dei sedili per poter riporre piccoli oggetti, ma in compenso troviamo una prese a 12 Volt ed un bracciolo con porta bicchieri.

Il posto guida è davvero molto comodo e ben sfruttabile, grazie alle numerose regolazioni del sedile, anche il volante può essere regolato sia in altezza che profondità. Le finiture della plancia sono di buon livello ed anche i materiali in parte morbidi al tatto sono gradevoli, mi piace molto ad esempio la trama in similcarbonio che si trova sia nei pannelli porta che nel cruscotto. Meno bella è l’assenza dell’illuminazione di alcuni interruttori come ad esempio quelli dell’alzavetro.

Il volante realizzato con cura è ricco di numerosi comandi mentre il quadro strumenti di tipo analogico è arricchito da uno schermo centrale a colori che riporta numerose funzioni commutabili attraverso il comodo rotore posto su una razza del volante. Bellissimi i Paddle al volante in alluminio, mi ricordano quelli dell’Alfa Romeo Stelvio, anche se la cambiata è solo simulata in quanto il nostro modello è dotato di cambio CVT a variazioni continue simile a quelle degli scooteroni tanto per capirci.

I comandi del clima sono di zona automatici mentre il sistema Keyless permette l’accenzione col pulsante. Accanto alla leva del cambio troviamo il Touchpadcontroller che permette di utilizzare il sistema multimediale a sfioramento.

Lo schermo da sette pollici è particolarmente accattivante nella grafica, anche se in alcune condizioni di luce può essere poco visibile. Ottima la connettività grazie ad Apple Car Play ed Androidauto. Peccato che manchi il navigatore satellitare, che può essere utilizzato solo attraverso le App dello Smartphone.

Ad arricchire la dotazione tecnologica troviamo il validissimo Head Up Display. Non ci resta che accendere il 1500 turbo benzina della nostra Eclipse Cross con quattro ruote motrici commutabile attraverso il pulsante ed andare a fare un giro per vedere come va su strada.

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