SSangYong Tivoli Test Drive, la sfida della crossover coreana

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La crossover coreana alla prova dei fatti, con uno stile gradevole e tanti accessori. Saprà impensierire la concorrenza europea?

La linea della suv coreana si presenta con un design moderno ma un poco squadrato, infatti in alcune viste manca di armoniosità, ma nell’insieme gradevole.
Il frontale è caratterizzato dai grandi fari con luci diurne a led e proiettori principali alogeni, gli xenon sono disponibili con sovrapprezzo, mentre la sottile feritoia centrale, non snellisce la vista anteriore, in compenso la parte inferiore dello scudo con i grandi fendinebbia è ben riuscita.
La fiancata presenta alcune nervature molte secche e geometriche, con fianchi muscolosi, mentre la linea di cintura alta si spegne nel montante C massiccio.
Accattivante infine la doppia colorazione.
Il posteriore offre una vista imponente, con i gruppi ottici a led di generose dimensioni, anche in questo caso lo scudo è una della parti meglio riuscite.

Le misure sono rispettivamente di 420 cm in lunghezza, 180 in larghezza e 160 in altezza. Il passo di 260 cm, infine, consente un’abitabilità ottima.

L’allestimento del nostro modello è il Visual AEBS, che propone i cerchi in lega da 18 pollici nero lucido ed il tetto in contrasto, che la rendono sportiva e giovane, anche l’abitacolo si distingue per numerosi dettagli di stile.

Il vano di carico, che l’apertura che non è elettro attuata, ha un’apertura non molto ampia e con una soglia di carico alta, ma la capacità è buona con  309 litri che possono arrivare fino a 1211 abbattendo gli schienali dei sedili suddivisi in 40 e 60. Il doppio fondo risulta comodo, con la possibilità di suddividere il vano in diversi scomparti.

L’abitabilità posteriore è sufficiente per 3 persone, con il tunnel centrale basso che consente di avere spazio per le gambe per chi viaggia centralmente. Molto curiosa ma ben sfruttabile, l’idea degli elastici posti nel retro dei sedili, peccato non ci siano prese USB o a 12 volt e le bocchette dell’aria, in compenso il bracciolo centrale con porta-bicchieri è ottimo.

Il posto guida è ben riuscito, con sedili correttamente conformati e regolabili manualmente, le tappezzerie sono realizzate con materiale tecnico di ottima qualità.
La plancia propone un design moderno e gradevole, con assemblaggi curati. Il un quadro strumenti di stile classico analogico con uno schermo centrale da 3,5 pollici ben leggibile e completo di numerose informazioni. Il grande sistema multimediale con navigatore satellitare TOM TOM su schermo touch da 7 pollici e telecamera posteriore, propone la connessione con Bluetooth, ma non la condivisione delle APP.
Il clima è automatico bi zona, mentre è possibile settare la guida su tre modalità, sport, normal e confort.
Infine il Key Less ed il cruise control, completano la dotazione.Alla guida la Tivoli non delude, anzi è una piacevole sorpresa per dinamica e confort. Meno apprezzabile è invece la rumorosità, che in alcuni casi si fa sentire, mentre i cerchi da 18 pollici, trasmettono nell’abitacolo le asperità del terreno.
Lo sterzo è buono ma il raggio è un poco ampio, mentre i freni offrono spazi di arresto contenuti ma non eccezionali.
La maneggevolezza è ottima e le prestazioni sono buone, con il motore da 1,6 litri e 115cv, capace di una velocità di punta attestata a 181 km/h, l’accelerazione da 0 a 100 in 11,7 secondi, mentre

I consumi sono rispettivamente di 5,1 litro per 100 Km in tratto urbano, 3, 9 nell’extraurbano e 4,3 nel misto.

Il prezzo dell’allestimento in prova è di 21.850 euro in promozione; in sintesi la suv coreana, propone un look gradevole con contenuti ricercati e numerosi accessori, ma in alcuni aspetti stenta a raggiungere l’agguerrita concorrenza europea, ma tutto sommato si propone come valida alternativa per chi guarda alla sostanza e l’ottimo prezzo di partenza.

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