Nuova Volkswagen T-ROC: il Test Drive

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La T-Roc rappresenta per la casa tedesca una sfida importantissima, trasportare le emozioni e l’indiscusso fascino della Golf, in un segmento nuovo, ma in forte crescita: quello delle Suv compatte, ed, a vedere i primi dati, la sfida si preannuncia in discesa.

Ricca di una linea classica e pulita, la nuova utlity propone temi stilistici già visti sulla concept car cabrio, presentata a Ginevra nel 2016, ma con una forte connotazione da famiglia. Va detto che entro il prossimo anno, la gamma si arricchirà anche della versione scoperta. Il frontale si contraddistingue per la grande calandra che è incorniciata dai sottili fanali a led e dai proiettori diurni a led che disegnano una forma geometrica.
La fiancata slanciata è protetta da una serie di elementi in materiale antiurto scuro che la tangono al riparo da piccoli danni; mentre il padiglione è delineato da una cromatura che si spegne nel lunotto posteriore, ma nessuna terza luce, infatti, il montante C resta pieno, in totale armonia stilistica.

Nella zona posteriore ritroviamo i led e le fibre ottiche che illuminano i sottili fanali orizzontali, mentre la targa, spostata nello scudo, lascia spazio per il grande logo che cela la maniglia.Le misure sono rispettivamente di 423 cm il lunghezza, 182 in larghezza e 157 in altezza, dunque bassa, nonostante l’assetto rialzato.
Il passo di 259cm, infine, garantisce una eccellente abitabilità, sia per i passeggeri posteriori che per il vano bagaglio, che dispone di 392 litri, che possono arrivare a 1.237 abbattendo i sedili frazionati in 40 e 60. Degna di nota la botola di collegamento tra abitacolo e vano nascosta dietro al bracciolo, che permette di caricare anche colli particolarmente lunghi, come, ad esempio, gli sci. L’apertura è ampia ed il piano risulta a livello, ma il nostro modello non ha l’apertura elettroattuata, che è disponibile con un sovrapprezzo di 400 euro.

L’abitabilità posteriore è ottima per 2 persone, mentre il terzo passeggero deve fare i conti con il tunnel centrale, che nella versione 4motion, come la nostra, ospita il differenziale, in compenso, le bocchette dell’aria, le tasche sugli schienali dei sedili e la presa a 12 Volt, completano la dotazione. Il posto guida è alto, ma ottimamente conformato grazie ai sedili foderati in resistente materiale tecnico. Le regolazioni sono numerose, anche il volante può essere regolato sia in profondità che in altezza  per trovare la giusta posizione di guida.

Purtroppo la plancia e gli arredi sono realizzati con plastiche rigide, che fanno apprezzare poco l’ottimo assemblaggio; in questo caso sarebbe stato preferibile l’utilizzo di materiali soft touch, in compenso le luci soffuse commutabili sono molto gradevoli.

Il modello che stiamo  provando e’ dotato del quadro strumenti digitale active info display, che può essere personalizzato in numerose configurazioni, peccato invece che manchi il keyless, disponibile solo a richiesta. Il sistema infotainment discover media con schermo touch da 8”, propone una serie infinita di combinazioni e la possibilità di connettere lo smartphone e condividerne le app ed i dati, inoltre si possono regolare i parametri di guida in 4 settaggi: eco, normal, sport ed individual, mentre, attraverso il manettino, possiamo bloccare il differenziale o scegliere un’impostazione di guida che sia ottimale per il tipo di terreno o di meteo.

Infine il cambio DSG a 7 rapporti e doppia frizione è adoperabile anche attraverso le comode levette poste sul volante, per avere una guida più sportiva.La T-Roc alla guida sfoggia tutte le sue qualità, sia costruttive che dinamiche.

Il modello che sto provando è dotato del propulsore da 2 litri e 150 cv, con l’ottimo cambio DSG di nuova generazione a doppia frizione e 7 rapporti. Partendo da quest’ultimo si apprezzano le doti di elasticità e fluidità, ma, se questo non dovesse bastare, con le levette al volante ci si può sbizzarrire a scalare le 7 marce disponibili.

La seduta è alta, ma non troppo, e le sospensioni assorbono con eccellenza qualsiasi tipo di terreno, tenendo la T-Roc incollata alla strada anche su percorsi veloci, ma è nel fuoristrada che da il meglio; infatti, con il 4motion, si può osare anche il fuoristrada, del resto sono disponibili 4 settaggi, oltre alla possibilità di bloccare il differenziale, quando serve avere un maggior grip.

Il confort a bordo e’ da premium, con una silenziosità di marcia analoga alla cugina Q2, ma gli arredi sono fin troppo razionali.

Il propulsore TDI da 2 litri e 150cv, permette a questa Suv compatta di avere la giusta spinta, infatti si può disporre di una velocità di punta di 200 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 in soli 8,4 secondi. Anche la coppia è buona, con 340 Nm disponibili a partire da 1.750 giri.

L’impianto frenante consente spazi di arresto ridotti, con un beccheggio minimo, mentre lo sterzo propone un raggio ridotto ed un’ottima maneggevolezza.

I consumi sono un altro punto di forza, con 5,7 litri di gasolio disponibili per percorrere 100 km in tratto urbano, 4,8 nell’extraurbano e 5,1 nel misto.

In poche parole la Volkswagen che mancava, con un look giovane e quasi da concept ed una qualità complessiva buona, fatta eccezione per alcuni materiali.

Il prezzo del modello in prova è di 34.400 euro.

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