Citroen C3 EAT6 PureTech 110cv Test Drive

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La C3 si arricchisce di un nuovo cambio automatico EAT a 6 rapporti, che la rende l’auto perfetta per la città ma anche per affrontare in piena comodità piccoli o grandi viaggi.

Innanzitutto, la piccola di Citroen resta invariata, con le linee e le cromaticità che l’anno resa la più originale del segmento B, nel nostro caso con la doppia colorazione bianco e nero, che comprende tetto, calotte degli specchi e cerchi in lega a contrasto, mentre sui fianchi i grandi air bump, proteggono la carrozzeria dai piccoli urti, come ad esempio le odiose sportellate ai parcheggi o i piccoli o medi contatti cittadini.

Il frontale massiccio ma con un’aria simpatica, si contraddistingue per i fari su due livelli, ossia diurni a led a striscia e proiettori principale spostati sullo scudo, ma con illuminazione tradizionale alogena.
Nel posteriore troviamo i fari con il caratteristico gioco di luce 3d e le grandi protezioni in plastica antiurto.
La linea è compatta, con misure che partono da una lunghezza di 4 metri, mentre l’altezza di 147 centimetri aiuta l’abitabilità anche per chi è un po’ più alto della media. Anche il passo è generoso, con ben 254 centimetri. Ma la C3 non è una citycar come le altre, infatti, le protezioni sui passaruota, le donano un look quasi da piccola crossover.

Il modello Shine che sto provando è particolarmente ricco, a partire dalla dotazione di sicurezza, che comprende numerosi dispositivi di assistenza come ad esempio l’ utile segnalatore di stanchezza, il rilevatore dell’angolo cieco, il freno di emergenza e molto altro, peccato che alcuni di questi accessori siano richiedibili con sovrapprezzo.

L’abitacolo è razionale ma con un contrasto di colori e finiture, che passano da materiali pregiati e gradevoli, coma ad esempio la fascia plancia in similpelle con cuciture, ad altre meno appaganti, come le numerose plastiche rigide, ma gli assemblaggi si dimostrano ottimi.
L’abitabilità è tra le maggiori qualità della C3, con un divano posteriore abbattibile in due frazioni da 40 e 60, con una buona conformazione ed un notevole spazio a disposizione per 2 persone adulte, al centro può viaggiare comodo al massimo una persona di bassa statura o un bambino.
Il vano di carico è ampio e ben sfruttabile con una capacità di 300 litri che può arrivare a 922 una volta ribaltati gli schienali posteriori.
Il posto guida è eccellente, con numerose regolazioni e poltrone comode in classico stile Citroen.La plancia, dicevamo, presenta un design originale e ben sfruttabile, dominato dal grande schermo da 7 pollici touch dell’impianto infotelematico, che comprende il navigatore satellitare con grafica intuitiva e chiara e l’immancabile MirrorLink per condividere con il proprio smartphone, informazioni, contatti ed applicazioni.
Nulla di nuovo per quanto riguarda il quadro strumenti, che resta chiaro e ben leggibile.
Ma dopo questa doverosa descrizione, parliamo del piatto forte, il nuovo cambio automatico EAT a 6 rapporti, davvero fluido e rapido nella risposta. Esiste anche la possibilità di cambiare in maniera sequenziale le marche, attraverso la leva.
L’EAT, viene proposto sulla motorizzazione a benzina 3 cilindri da 1, 2 litri che sviluppa 110cv. Le prestazioni sono ottime, con 188Km/h di velocità di punta ed un’accelerazione da 0 a 100 in poco meno di 10 secondi.
La coppia è di 205 Nm a 1500 giri, mentre i consumi si attestano mediamente in 4,9 litri per 100Km.
Le qualità dinamiche di sterzo, freni e sospensioni rimangono invariate rispetto alla versione con cambio manuale, con quell’agilità che la rende tra le più amate per chi deve affrontare quotidianamente il traffico cittadino.

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