Skoda Kamiq: prova su strada del SUV compatto 1.6 TDI DSG (Video)

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Dopo aver lanciato negli scorsi due anni il D-SUV Skoda Kodiaq e il C-SUV Skoda Karoq, la Casa della freccia alata amplia la propria gamma di veicoli a ruote alte con Skoda Kamiq, il B-SUV compatto che si crede un C-SUV. Come i fratelli maggiori, anche Kamiq non si sottrae alla tradizione del nome che inizia con K e finisce con Q, nonché alla presenza di un elevato spazio interno in rapporto alle dimensioni.

SKODA KAMIQ: DIMENSIONI COMPATTE, SPAZIO RECORD

Per il marketing Skoda, Kamiq non è esattamente un SUV, piuttosto un crossover urbano: un’auto pensata per l’utilizzo all’interno delle mura cittadine ma adatto anche alle gite fuori porta. Anche perché, se le dimensioni di Skoda Kamiq sono compatte, con 4.241 mm di lunghezza x 1.793 mm di larghezza x 1.553 mm altezza, l’altezza da terra di 188 mm è tra le più elevate nel segmento.  

Un segmento che, in Italia, conta il 22,4% del mercato, con la crescita più alta in assoluto: anche grazie a modelli sempre più tecnologici e versatili, i B-SUV stanno diventando la prima auto per molte famiglie. Osservando Skoda Kamiq, fuori ma soprattutto dentro, si capisce il perché: la vettura, complice anche un passo di 2.650 mm, garantisce uno spazio per la testa e le gambe dei passeggeri posteriori introvabile nel segmento B. 

E anche la capacità del bagagliaio di Skoda Kamiq non è per niente male: 400 litri, che diventano 1.395 litri abbattendo lo schienale del divanetto frazionato 40/60. Non si avverte, visto lo spazio notevole, la mancanza del divano scorrevole, soluzione riservata al “fratello” Volkswagen T-Cross.  

SKODA KAMIQ: DESIGN PIÙ PERSONALIZZABILE

Lo stile di Skoda Kamiq è pensato per farsi apprezzare nel tempo, più che per stupire al primo sguardo. Detto questo, il design è curato nel minimo dettaglio, come da tradizione Skoda: superfici levigate, lamiere con spigoli vivi precisi e tagli netti, illuminazione ispirata ai cristalli di Boemia. Al posteriore sparisce il logo Skoda con la freccia alata: al suo posto il lettering S K O D A  a caratteri cubitali al centro del portellone. 

Rispetto alle Skoda austere e un po’ compassate dell’immaginario collettivo, Kamiq introduce in gamma un tocco di colore: non solo nella possibilità di avere la tinta bicolore (nella versione Dark Shade dedicata al mercato italiano) ma anche negli inserti all’interno della plancia e sulle bocchette di aerazione. Mai una Skoda è stata tanto personalizzabile. 

SKODA KAMIQ: INTERNI E TECNOLOGIA DA SEGMENTO SUPERIORE

Basta aprire la portiera di Skoda Kamiq per apprezzare il salto di qualità fatto da Skoda negli ultimi anni: il gap in termini di qualità percepita è evidente, anche rispetto ai “cugini” Volkswagen T-Cross e Seat Arona. Ma anche Volkswagen T-Roc e Audi Q2, che si posizionano leggermente più in alto.

La plancia è rivestita in plastica morbida nella parte alta e sui pannelli porta, una rarità ormai nel segmento B. E poi c’è stato un attento studio delle linee per alleggerire visivamente l’impatto estetico della console centrale, con uno sviluppo in larghezza che amplifica la sensazione di spazio.

La digitalizzazione arriva nel segmento B con l’eliminazione della maggior parte dei tasti fisici, relegati al selettore delle modalità di guida e ai comandi per selezionare la temperatura del climatizzatore automatico (i flussi si regolano dal touchscreen). 

Il display dell’infotainment prevede due “tagli”:

  • Bolero 8 pollici (di serie) con risoluzione 800×400 pixel e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto (senza navigatore), eSIM nativa (per eCall e Service Proattivo);
  • Amundsen 9,2 pollici (optional su Ambition, di serie su Style e Dark Shade) con risoluzione 1280×640 pixel, CarPlay e Android Auto wireless, navigatore 3D, eSIM nativa (anche per servizi online e controllo remoto gratis per 1 anno).

L’allestimento Style prevede di serie anche la strumentazione digitale Virtual Cockpit, con display TFT da 10,25 pollici e cinque diverse schermate configurabili  (Classic, Basic, Modern, Sport ed Extended).

Non mancano dotazioni tecnlogiche di livello superiore, come il riscaldamento di sedili (anteriori e posteriori), volante e parabrezza e il telaio adattivo Driving Mode Select (con modalità Normal, Sport, Eco e Individual per il controllo di sterzo, sospensioni, acceleratore e cambio DSG).

SKODA KAMIQ: COME VA SU STRADA

Per la nostra prova in anteprima nazionale di Skoda Kamiq abbiamo scelto il motore 1.6 TDI da 115 CV con cambio a doppia frizione DSG. Un motore che ha ancora senso non solo per chi l’auto la utilizza per lavoro o comunque per lunghi viaggi, ma anche per chi proprio non riesce a rinunciare al piacere della coppia erogata in basso. 

E qui di coppia ce n’è in abbondanza: 1.750 giri/minuto, erogati a partire da circa 1.800 giri con una fludità e una progressività degni di nota. Ma a sorprendermi è stata soprattutto la silenziosità di questo 4 cilindri turbodiesel: solo abbassando i finestrini oppure spingendo oltre i 3.500 giri si avverte il classico ticchettio del diesel. 

Ovviamente, raggiunta tale soglia, è inutile spingere, ma il bello di questo motore è che spinge bene in basso, anche in salita e a pieno carico (nel test, svoltosi sulle colline vicino al fiume Brenta, ero accompagnato da altri due colleghi). Ottima anche la ripresa a velocità autostradali, e molto bene anche sul fronte consumi: dopo circa 200 km di percorso, infatti, il computer di bordo ha registrato una media di 5 litri/100 km.

Notizie positive anche per quanto riguarda la trasmissione: il DSG a 7 rapporti con frizione a secco snocciola le marce in scioltezza, con la rapidità del proverbiale doppia frizione VW e un ottimo smorzamento nei passaggi di marcia. L’assetto è da vettura di segmento superiore, con sospensioni posteriori a ponte torcente che dimostrano l’efficacia di questa soluzione economica ma molto pratica per vetture leggere come Kamiq. 

Ottima l’insonorizzazione generale e contenuto il rollio. Non è un’auto che comunica perfettamente quello che passa sotto le ruote, in compenso offre un ottimo equilibrio tra comfort e rigidità, riuscendo a soddisfare alla grande le esigenze di chi acquista un B-SUV. 

ADAS SKODA KAMIQ

La dotazione di ADAS di Skoda Kamiq prevede, di serie, Front Assist (con Frenata di Emergenza e Predictive Pedestrian Protection), Lane Assist (con centramento della corsia che funziona discretamente), il rilevatore di stanchezza e l’Adaptive Cruise Control (fino a 210 km/h) con funzione stop&go (automatica entro 3 secondi di sosta) se presente il DSG (altrimenti si stacca sotto i 30 km/h). 

Non mancano il Crew Protect Assist (chiude i finestrini aperti e pretensiona le cinture per ridurre i danni in caso di impatto), il Multi-Collision Brake (frena la vettura per evitare ulteriori danni dopo un impatto), il Side Assist (blind spot evoluto con raggio d’azione di 70 metri e intervento attivo sullo sterzo per evitare collisioni) con Rear Traffic Alert (entrambi optional in un pacchetto a 500 euro, Park Assist automatico e Light Assist per la gestione automatica degli abbaglianti).

La gamma motori del nuovo Skoda Kamiq, già in preordine in Italia (QUI i prezzi e la dotazione), prevede l’abbinamento alla sola trazione anteriore ed omologati Euro 6D TEMP: i benzina 1.0 TSI da 95 e 115 CV (175 e 200 Nm), il 1.5 TSI da 150 CV (250 Nm, con disattivazione dei cilindri) e il diesel 1.6 TDI da 115 CV (250 Nm), oltre al 1.0 G-TEC a metano da 90 CV (160 Nm).

La versione a metano di Skoda Kamiq sarà ordinabile a fine novembre, verosimilmente a cavallo del porte-aperte nei concessionari Skoda organizzato il 23/24 novembre. Il cambio è un manuale a 5 rapporti per il 95 CV TSI, diventa a 6 rapporti per tutti gli altri. Disponibile, per il 1.0 TSI da 115 CV, il 1.5 TSI e il 1.6 TDI, anche il DSG a 7 rapporti.

CONFIGURATORE SKODA KAMIQ

I prezzi di Skoda Kamiq partono da 20.730 euro per l’allestimento Ambition e motore 1.0 TSI da 95 CV, che già offre una dotazione di serie di tutto rispetto. E solo per il periodo di lancio la soglia d’accesso scende a 17.700 euro. La versione Style, con motore 1.0 TSI ma da 115 CV, parte da 24.230 euro, mentre l’esemplare del nostro test drive (1.6 TDI DSG 115 CV Style) costa 28.090 euro + optional.

Simone Facchetti

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