Kia Niro Plug-in: recensione e prova consumi reali del SUV ibrido (Video)

188
0

Il quinto modello più venduto di Kia in Europa è un SUV, e di questo ormai non ci stupiamo, ma quello che è interessante è che si tratta di un SUV ibrido. Accanto alla versione elettrica, che abbiamo provato negli scorsi mesi e arriverà in Italia solamente nel 2020 con il restyling, Kia Niro è venduto in versione full hybrid e in variante plug-in hybrid.

Nella versione ibrida plug-in, oggetto della nostra recensione in anteprima, la batteria è più grande e soprattutto può essere ricaricata, oltre che con l’energia recuperata in frenata, rilascio e dal motore termico, anche da una comune presa di casa o da una colonnina. È dunque un ponte teoricamente ideale tra la mobilità termica, ancora oggi una scelta obbligata per chi deve percorrere tanta strada in un tempo limitato senza svenarsi, e la mobilità elettrica.

Scopriamo allora le caratteristiche di questa Kia Niro ibrida plug-in nell’edizione 2020, un restyling che cambia tanto nello stile quanto nella tecnologia di bordo.

DESIGN KIA NIRO RESTYLING: CAMBIA DOVE SERVE

A prima vista non si direbbe, ma sono tante le novità di Kia Niro restyling. I nuovi paraurti inglobano la firma luminosa di Kia composta da quattro elementi a LED, in questo caso inseriti in un motivo a doppia freccia ispirato alla versione elettrica.

Inedito lo skid-plate satinato, così come il trattamento tridimensionale della griglia Tiger Nose, quasi completamente chiusa. Cambia nei dettagli anche il posteriore, grazie ad una nuova ottica per i fanali a LED, ora completamente rossi, e per un trattamento inedito dello scudo paraurti. Anche qui troviamo lo skid-plate ad effetto satinato che esalta il carattere da SUV di questo modello.

KIA NIRO RESTYLING 2020: DIMENSIONI, SPAZIO E BAGAGLIAIO

In realtà, più che un SUV parliamo di un crossover, come testimonia l’altezza ridotta: 1.545 mm per una lunghezza di 4.355 mm, una larghezza di 1.805 mm e un passo di 2.700 mm. Il bagagliaio di questa versione plug-in resta ben sfruttabile anche se i litri calano rispetto alla versione full hybrid HEV con batteria più piccola. In questo caso, infatti, l’accumulatore da 8,9 kWh (e non da 1,56 kWh come nel caso della HEV) occupa il doppio fondo, lasciando solamente un piccolo vano per nascondere alla vista piccoli oggetti. La volumetria è di 324 litri, mentre abbattendo gli schienali 60/40 si crea un vano 1.322 litri (la versione ibrida tradizionale invece dichiara 436 e 1434 litri).

Invariata rispetto al modello pre-restyling l’abitabilità per i passeggeri posteriori, che continuano a godere di una buona disponibilità di spazio, delle bocchette dell’aria e di una buona sensazione di ariosità grazie ai finestrini ampi.

KIA NIRO RESTYLING 2020: INTERNI

Tutta nuova è invece la parte alta della plancia: con il restyling, infatti, i progettisti di Kia sono intervenuti ridisegnando la strumentazione e la console centrale. Il quadro strumenti, come optional, include ora un display TFT da 7 pollici con la stessa grafica curata di sempre ma risoluzione e fluidità migliorate. Come sempre si gestisce dai comandi sul volante, per la gestione delle varie schermate.

Occorre un po’ prenderci la mano perché i tasti sono davvero tanti e ognuno ha una diversa funzione, ma una volta capito il meccanismo si avrà un’esperienza davvero completa. Lo schermo centrale è completato da due piccoli schermi laterali a colori dalla grafica un po’ anni ’80 che sinceramente avrei inglobato in un unico pannello. Comunque molto ricche le informazioni e chiare le indicazioni. A sinistra il livello di recupero dell’energia e l’autonomia elettrica in tacche (il valore preciso e la percentuale invece si trovano in una delle schermate nel display centrale o sullo schermo dell’infotainment).

INFOTAINMENT UVO CONNECT KIA NIRO RESTYLING

Tutto nuovo, l’avevamo visto finora solo su Kia XCeed (QUI la prova in anteprima) e su Kia e-Soul (QUI la recensione in anteprima), il sistema di infotainment UVO Connect, visibile su un inedito display da 10,25 pollici integrato nella nuova console all’interno di una fascia in plastica nera lucida bella da vedere ma soggetta a impolverarsi facilmente.

Il touch capacitivo è migliorato tantissimo rispetto al modello precedente e alle versioni base da 8 pollici che restano disponibili in gamma. La fluidità è ottima, non ci sono lag e funzionano bene anche le gesture multitouch come il pinch to zoom nelle mappe. Si evolve il concetto di split-screen, che permette di suddividere il contenuto in 3 colonne, davvero comodo per avere sempre sotto controllo il navigatore, i media e la parte relativa all’elettrico come nel mio caso.

Nella sezione PHEV si può visualizzare l’autonomia residua in km, la percentuale di carica della batteria, i flussi di energia tra motore termico ed elettrico e le statistiche sui consumi. E poi c’è l’utile funzione di ricerca dei punti di ricarica, che fornisce informazioni aggiornate sulla potenza di ricarica e la disponibilità, nonché la possibilità di raggiungerle con navigatore. Nella mappa troviamo un efficace elemento grafico che ci mostra il raggio d’azione, ovvero la distanza che possiamo percorrere con l’autonomia elettrica residua.

UVO Connect è connesso a internet grazie ad una SIM card dedicata: questo offre servizi connessi per il traffico in tempo reale, per i punti di interesse, per la ricerca dei parcheggi pubblici, per il meteo, per le colonnine e per connettere la vettura all’app UVO Connect:  gli utenti possono inviare in remoto alla propria auto l’itinerario di un viaggio, controllare la posizione del proprio veicolo e accedere ai report e alle notifiche diagnostiche fornite dai sistemi di bordo. Non ancora disponibile la possibilità di programmare da app la preclimatizzazione. Infine, presenti la connettività bluetooth per collegare fino a due dispositivi contemporaneamente, oltre ad Apple CarPlay e Android Auto via cavo.

KIA NIRO PLUG-IN HYBRID: POTENZA DI RICARICA E COSTI

Come si guida un’auto ibrida plug-in? Beh ovviamente l’ideale sarebbe ricaricarla nel box di casa, con potenza di 2,3 kW e presa da 220. In questo caso ci vogliono 3,9 ore per ricaricarla da 0, ma solitamente il livello di carica resta intorno al 10-12%. Con una colonnina pubblica da 3,7 kW e cavo di ricarica di tipo 2, offerto come optional, ci vogliono invece 2 ore e 15 minuti.

Questo, in un mondo ideale, vi permette di percorrere fino a 65 km in modalità elettrica se guidate in città, e fino a 49 km nel ciclo misto WLTP. Nella vita reale, con la batteria carica al 100%, ho percorso circa 40-45 km a zero emissioni. Ma questo, ovviamente, se avete la possibilità di ricaricare la vettura ogni volta che la lasciate ferma, con un costo inferiore ai 2 euro per una ricarica completa.

KIA NIRO PLUG-IN HYBRID: COME VA SU STRADA

Nella mia prova, in una mia giornata tipo in cui ho percorso circa 70 km e ho potuto ricaricare la vettura solamente una volta, ho sfruttato in parte l’autonomia elettrica e in parte il sistema ibrido tradizionale. Quando infatti la vettura raggiunge i 0 km di autonomia non è più possibile selezionare la modalità di guida EV solo elettrica dal pulsante posto sul tunnel centrale: la batteria mantiene comunque circa un 10% di livello di carica, questo per continuare a offrire un valido aiuto al motore elettrico in tutte quelle fasi di transitorio, velocità costante o accelerazione minima.

In sostanza, dunque, a batterie scariche Niro Plug-in funziona esattamente come una Niro full hybrid, recuperando l’energia cinetica in frenata e rilascio, nonché quella immagazzinata recuperando le perdite di energia del motore termico durante il suo funzionamento. Il risultato sono consumi che restano contenuti, con una media di circa 5,2 litri ogni 100 km in modalità ibrida (a batterie scariche). Sfruttando la carica della batteria, invece, si percorrono 100 km con circa 2,2 litri di benzina. Dati reali.

Come tutte le vetture elettrificate del gruppo Hyundai Kia che abbiamo provato, anche Niro plug-in si conferma un’auto efficiente. Prima di tutto, grazie ai nuovi paddle al volante, in modalità ECO è possibile gestire l’intensità di rigenerazione fino a 3 livelli: agendo su quello di destra si riduce l’effetto frenante del motore elettrico fino ad azzerarlo, agendo a sinistra invece si aumenta l’intensità di rigenerazione, anche se non si arriva a frenare la vettura come invece succede sulla versione elettrica. E poi c’è il nuovo sistema Eco-DAS, che sfrutta i dati del navigatore, della telecamera del radar di Nuova Kia Niro per consentire alla vettura di prevedere le condizioni stradali e del traffico per ridurre il consumo di energia oppure per individuare e sfruttare le occasioni di recupero dell’energia per ricaricare il pacco batterie.

Brillanti le prestazioni: il motore 1.6 a benzina da 105 CV spinge bene in tutte le situazioni, grazie soprattutto al supporto del motore elettrico da 44,5 kW (60 CV) e 170 Nm di coppia integrato nel cambio. Si hanno dunque a disposizione 141 CV di potenza e 265 Nm di coppia disponibili già a partire da 1000 giri, valori più che sufficienti a muovere con un certo brio i circa 1.520 kg di peso di questo crossover ibrido (117 kg sono solo la batteria). Il risultato è un’accelerazione 0-100 km/h coperta in 10,8 secondi (ma nella nostra prova abbiamo rilevato circa 9 secondi in modalità SPORT) e una velocità massima di 172 km/h (120 in modalità elettrica).

Il cambio a doppia frizione a 6 rapporti resta uno dei pochi esempi di questa tecnologia su un’auto ibrida, ed è un bene perché è abbastanza reattivo e intelligente nella selezione delle marce, quelle poche volte che entrerà in funzione il motore termico. Se si vogliono le massime prestazioni, basta spostare il selettore del cambio a sinistra per attivare la modalità SPORT, che aumenta il regime di cambiata, permette di sfruttare la potenza dell’elettrico e trasforma le levette al volante in veri paddle per cambiare marcia.

Lo sterzo è leggero ma abbastanza preciso, il rollio non è mai un problema e le sospensioni (anteriori McPherson e posteriori Multi-Link) hanno una buona risposta nell’assorbimento delle sconnessioni, anche se hanno una taratura tendenzialmente piuttosto rigida.

Infine, una breve menzione sugli ADAS, che con questo restyling si evolvono: lo smart cruise control è più preciso e introduce la funzione Stop & Go, che permette all’auto di arrestarsi e ripartire autonomamente C’è poi nuovo Lane Following Assist, già visto su e-Niro, che consente alla vettura di seguire il veicolo che precede nel traffico, gestendo sterzo e acceleratore in autonomia e mantenendo il centro della corsia da 0 a 180 km/h. 

KIA NIRO PLUG-IN RESTYLING 2020: PREZZI

Il prezzo di Kia Niro Plug-in Hybrid parte da 36.250 euro per la versione Urban, che già offre di serie i sistemi ADAS. Il top di gamma Evolution parte invece da 41.500 euro. A queste cifre possono essere scalati l’Ecobonus massimo di 2.500 euro a fronte di una rottamazione, oltre ai vari incentivi regionali (come quelli vigenti in Regione Lombardia). Perché preferire questa plug-in alla ibrida? Essenzialmente per abituarsi a guidare elettrico, sfruttando possibilmente la ricarica quotidiana per ridurre al minimo l’utilizzo del motore a benzina.

CONFIGURATORE KIA NIRO RESTYLING 2020

Che ne pensate di Kia Niro Plug-in? E delle ibride plug-in in generale? Fatecelo sapere nei commenti! E non dimenticatevi di seguirci anche sui nostri canali social, su Facebook e Instagram, di scriverci via SMS o Whatsapp al numero 3515680441 per qualsiasi domanda e di non perdervi le puntate di ShowcarTV in tutta Italia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here