Alpine A110, dal ’55 agile e performante (Video)

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Agile, leggera e performante: queste sono le caratteristiche di Alpine dal 1955.

Oggi conosciamo assieme la nuova generazione dell’iconica biposto coupé sportiva del brand, A110, che torna e si rinnova, a distanza di 55 anni dalla sua prima serie e a ben 22 dall’interruzione della produzione di Alpine.Partiamo dalle dimensioni, complici di un’ineguagliabile agilità. Ha, infatti, un’altezza di 125 cm, seguita da una lunghezza di 418 e una larghezza di 180. Il peso, inoltre, vi sorprenderà, non a caso parliamo di una superleggera: soli 1080 kg (ovviamente opzioni escluse). Ciò nonostante, però, si rivela solida e sicura. A ciò contribuiscono anche un baricentro particolarmente basso e un’ottima distribuzione del peso quasi 50 / 50 ( 44% anteriore / 56% posteriore ). Ma della guida parleremo dopo…

Vediamo il look. Davanti, il frontale è inconfondibile e richiama gli stilemi della prima generazione. Al centro ancora nessuno stemma, bensì regna sempre la caratteristica scritta ALPINE in lettering cromato. L’illuminazione è affidata a proiettori circolari a Led, il cofano presenta la tradizionale nervatura al centro ed ecco, che spostandoci, ci imbattiamo, nel tappo del serbatoio dominato dal logo ad “A con la freccia” di Alpine, che troviamo anche dall’altro lato. Proprio così, il serbatoio è davanti, anzi, più precisamente dietro all’assale anteriore. Andando avanti, spiccano i cerchi in lega Legend, inediti della nostra versione, da 18”, con impianto frenante Alpine.
Ci spostiamo dietro e notiamo subito un unico scarico centrale, vero, dalla forma esagonale. Il lunotto è estremamente inclinato e va, in parte, a influire nella visibilità posteriore, ma è, tutto sommato accettabile; insomma, guardate che stile, abbinato agli inediti gruppi ottici a Led. Non so se avete notato, poi, quanta importanza sia stata data al fatto che si tratti di un’auto dal DNA 100% francese, come denotano numerose targhettine e riferimenti, anche all’interno, del drapeau tricolore.

Tornando al padiglione spiovente, però, immagino vi domanderete… Ma il baule? Ebbene, qui c’è n’è uno, piccino ma profondo, con una capacità di 96 litri. Mentre sotto al cofano, dove ci si aspetterebbe il motore, ce n’è un altro, questa volta un po’ più ampio ma decisamente meno profondo, qui la capacità infatti non aumenta troppo, solo 4 litri in più. (Ah e mi raccomando, qualora vorrete andare con la vostra Alpine al supermercato, che già è strano così, non mettete cibi freddi o congelati nel baule dietro… Perché andranno indubbiamente a scaldarsi, per via delle temperature che può raggiungere il vano a causa del diretto contatto con il motore.)

Saliamo a bordo e scopriamo un po’ com’è dentro. Innanzitutto, l’abitacolo sprigiona sportività da tutti gli angoli. Partiamo dai sedili sportivi, contenitivi, regolabili manualmente e rivestiti in morbida pelle nera con cuciture trapuntate ed estremamente curate. Lo spazio certo non abbonda, d’altronde parliamo di una due posti. La plancia, poi, sorprende per tecnologia, infatti troviamo un quadro strumenti digitale e uno schermo capacitivo centrale da 7”.

LA GUIDA

Mettiamo in moto premendo prima il tasto d’accensione in bella vista e poi partiamo con D, è tempo di scoprire come se la cava su strada nuova Alpine A110.Innanzitutto conosciamone il motore, che, come dicevamo è posto davanti all’assale posteriore, in posizione trasversale. Parliamo di un turbo 1.8 litri a 4 cilindri sviluppato dall’ dall’Alleanza Renault-Nissan. Cavalli: 252, Newton metri: 320.

Le prestazioni fanno spavento: 0 a 100 in 4,5 secondi (e credetemi, è vero) e velocità massima di 250 km/h.Il motore, inoltre, è abbinato a una trasmissione a doppia frizione (DCT) Getrag a bagno d’olio e 7 rapporti, curati appositamente per A110, in modo da garantire una performance ottimale in ogni situazione. Lo scarico che abbiamo visto prima, inoltre, si rivela tanto leggero quanto sportivo, garantendo, specialmente in modalità Sport, un sound mozzafiato.

I consumi, a loro volta, non sono male come ci si aspetterebbe, anzi: parliamo di un consumo medio di 6,1 litri per percorrere 100 km.

Come guida davvero niente male, l’aerodinamica è stata studiata attentamente, infatti abbiamo un CX pari allo 0,32… Insomma, parliamo di una resistenza tra le più basse nel segmento delle sportive. In più, le sospensioni a doppio triangolo anteriori e posteriori consentono un’ ottima manovrabilità per tutti gli usi, dalla pista, alle strade di paese.

Terminata la guida conosciamone i prezzi. Ebbene, Alpine, in Italia, parte da €57.200 per la versione Pure. Noi, però, stiamo provando la Lègende, che parte da 61.200, anche se, sommando i vari optional, come il colore della carrozzeria Blu Abisso da €854, il prezzo leviterà giusto un po’.
Foto di @franciacortasupercars

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